Policeman Kills Christian Prisoner

Arrest Warrants Issued for Pakistani Police Officers

 

Arabia Saudita

Posizione nella World Watch List
L'Arabia Saudita ha perso soltanto un punto rispetto allo scorso anno, fermandosi a quota 77 punti. Tuttavia è scesa dalla posizione n°6 (WWL 2014) alla n°12, scomparendo per la prima volta dalla Top 10 della WWL sin dall'inizio della sua pubblicazione nel 1993. La ragione è che altri paesi hanno ricevuto più punti, superando così l'Arabia Saudita.

Fonti di persecuzione
La fonte di persecuzione principale presente in Arabia Saudita è l'estremismo islamico. Ci sono anche altre due fonti secondarie di persecuzione: antagonismo tribale e paranoia dittatoriale.
Estremismo islamico: il regno del deserto è regolato dal wahhabismo che si fonda su un'interpretazione rigorosa e purista dell'islam. Qui è proibito praticare altre religioni. L'Arabia Saudita controlla le città sante islamiche della Mecca e di Medina che sono, rispettivamente, il luogo di nascita e di sepoltura di Maometto, il profeta dell'islam. Questo paese offre terreno fertile al radicalismo islamico per la diffusa disoccupazione e il malcontento della nuova generazione, nonché l'estremo divario presente tra i ricchi e i poveri. Il governo saudita combatte il terrorismo islamico a livello nazionale perché questo rappresenta una minaccia al regno della famiglia reale. Tuttavia, attraverso il finanziamento privato, i sauditi sostengono il terrorismo islamico al di fuori del paese (es. Iraq, Siria) e sono tra le principali risorse per il terrorismo sunnita nel mondo. Il sistema legale in Arabia Saudita è fondato sulla legge islamica (Sharia). L'apostasia (conversione a un'altra religione) è un reato punibile con la morte se l'accusato non abiura.
Abbiamo posto l'accento sulla fonte principale di persecuzione, l'estremismo islamico, perché le fonti secondarie richiedono ricerche più approfondite.

Contesto
In generale, il livello di restrizioni imposte dal governo sulla libertà religiosa è molto elevato in Arabia Saudita e l'ostilità sociale è forte. Non vengono violati soltanto i diritti dei cristiani, ma anche quelli delle altre minoranze religiose presenti nel paese. Secondo un'inchiesta svolta dall'organizzazione PEW nel 2014, l'Arabia Saudita risulta essere uno dei 18 paesi in cui le restrizioni imposte sulla religione sono "molto elevate"; questa conclusione è basata sul fatto che la costituzione non include alcun tipo di provvedimento atto a garantire la libertà religiosa nel paese; sempre la stessa PEW riporta che i sentimenti anti-religiosi sono molto forti nella società saudita. Non sono soltanto i cristiani ad essere vessati nei propri diritti, ma anche i musulmani sciiti che rappresentano la più diffusa minoranza religiosa del paese. Sono in posizione critica anche i musulmani che non aderiscono al wahhabismo, gli ebrei, gli induisti e i sikh.

Tipi di cristianesimo colpiti
In Arabia Saudita sono particolarmente colpiti i seguenti tipi di cristiani: le comunità di cristiani stranieri e i cristiani che provengono da un background musulmano.
A subire le persecuzioni più pesanti sono i cristiani provenienti da background musulmano, seguiti dai cristiani stranieri: si tratta di stranieri provenienti dall'Occidente che vivono e lavorano temporaneamente nel paese o di emigrati provenienti da India, Filippine e Africa. Oltre ad essere sfruttati e sottopagati, gli emigrati africani e asiatici sono costantemente sottoposti ad abusi fisici e verbali a causa della loro etnia e del loro status sociale giudicato "inferiore", ma anche la loro fede cristiana può giocare un ruolo in tutto questo. Sebbene la schiavitù in Arabia Saudita sia stata formalmente abolita sin dal 1962, i capi di lavoro continuano a godere di ampio potere sui lavoratori stranieri e ciò dimostra che nel paese permane l'idea che i lavoratori stranieri siano "proprietà" dei loro capi. Può anche succedere che questi lavoratori non musulmani siano minacciati di stupro se non si convertono all'islam. Tuttavia, riceviamo spesso notifica di come questi emigrati si convertano al cristianesimo e, come risultato, le comunità di cristiani emigrati stanno crescendo. Sebbene siano sottoposte a una pressione minore rispetto ai cristiani provenienti da un background musulmano, queste comunità subiscono comunque numerose restrizioni riguardo alla possibilità di riunirsi per adorare. Condividere la propria fede con un musulmano può causare la detenzione e la deportazione.
Nel Paese ci sono pochi cristiani ex musulmani e quei pochi spesso vivono la propria fede di nascosto. Alcuni si convertono dopo aver visto programmi TV cristiani via satellite o, come spesso loro stessi raccontano, perché Dio si è rivelato loro in visione o in sogno. Molti di loro raccontano che mentre si recavano in pellegrinaggio alla Mecca, con un sincero desiderio di ubbidire a Dio, hanno ricevuto una visione che mostrava loro che avevano bisogno di Gesù. La possibilità di connettersi a internet gioca un ruolo importante in questo processo perché permette ai locali di accedere ai materiali cristiani presenti in rete. Si tratta comunque di una possibilità limitata, dal momento che in Arabia Saudita l'utilizzo di internet è strettamente regolato e controllato.
Ciò nonostante, il piccolo numero di sauditi convertiti sta crescendo: essi esprimono la loro fede in modo più esplicito, condividendola con altre persone su internet e anche su programmi tv satellitari. Questa condivisione ha prodotto nel recente passato pesanti ripercussioni, sia da parte della famiglia che delle autorità: come risultato, numerosi di questi cristiani sono stati costretti ad abbandonare il paese.

Sfere della vita
Le cinque sfere della vita sono: privata, familiare, comunitaria, nazionale e di chiesa. In Arabia Saudita sono tutte coinvolte nella persecuzione.
Sfera privata: i cristiani ex musulmani non possono praticare apertamente la propria fede. Anche solo il sospetto che possano essere cristiani può causare gravi conseguenze. I cristiani stranieri godono di una maggiore, sebbene comunque limitata, libertà di culto, almeno finchè non tentano di evangelizzare nessun musulmano. I lavoratori emigrati nel paese devono agire con circospezione; tutto dipende dal comportamento e dalle convinzioni religiose dei colleghi che vivono insieme a loro nei compound lavorativi.
Sfera familiare: tutti i sauditi sono considerati musulmani. E se un membro della famiglia abbandona l'islam, è un disonore e una disgrazia per la famiglia stessa. Perciò quando un musulmano si converte corre il rischio di essere ucciso "per l'onore della famiglia" o comunque di subire violenza se i familiari scoprono la sua fede. Alcuni cristiani proprio a causa di queste dinamiche hanno dovuto abbandonare il paese. Nel paese non possono essere celebrati matrimoni cristiani, perciò anche i convertiti dall'islam devono comunque contrarre matrimonio con rito islamico; in aggiunta a ciò, non possono registrare i propri figli come cristiani, né dare loro dei nomi di chiara derivazione cristiana; i loro figli dovranno frequentare scuole islamiche e in caso di divorzio, tra i coniugi quello cristiano è spesso svantaggiato nell'affidamento dei figli.
Sfera comunitaria: tutti i cristiani sono sottoposti a varie pressioni perché rinuncino alla propria fede e conoscono diversi tipi di discriminazione. I neoconvertiti possono incorrere in molestie e discriminazioni sul posto di lavoro se la loro fede è nota. In generale, i sentimenti anti-religiosi sono molto forti nella società saudita. Come già citato, i lavoratori stranieri, inclusi i cristiani, sono sottoposti ad abusi verbali, fisici e sessuali da parte dei loro datori di lavoro.
Sfera nazionale: come precedentemente esposto, la costituzione saudita non prevede alcun tipo di provvedimento che garantisca la libertà religiosa. Il sistema legislativo si basa sulla sharia, quindi la conversione a qualsiasi religione che non sia l'islam è punibile con la morte. I musulmani hanno maggiori diritti rispetto ai professanti altre fedi; in particolare, i cristiani ex musulmani subiscono fortissime pressioni da parte delle autorità se la loro fede viene scoperta. I cristiani stranieri possono incontrare problemi nella sfera nazionale soltanto se sono attivi nel proselitismo nei confronti dei musulmani: in questo caso, possono incorrere nella detenzione e nell'espulsione.
Sfera ecclesiastica: in Arabia Saudita non esistono edifici ecclesiastici, i culti cristiani si svolgono quindi nelle case o comunque in zone relativamente nascoste. Benché formalmente il governo riconosca ai non musulmani il diritto di adorare in privato, la Muttawa (la polizia religiosa) spesso non rispetta questo diritto. Le riunioni sono seriamente limitate anche dalla forte segregazione di genere che proibisce a uomini e donne provenienti da diverse famiglie di riunirsi e adorare nella stessa stanza: i cristiani che contravvengono alla legge svolgendo queste attività rischiano l'arresto, perquisizioni che spesso coinvolgono anche le parti intime e che si svolgono in condizioni assolutamente non igieniche, detenzione, deportazione e talvolta persino fustigazione e tortura. Poiché la legge non è codificata formalmente, l'istituzione legale rimane al momento molto nebulosa per quel che concerne la pratica religiosa privata e si basa piuttosto sugli annunci ufficiali che vengono fatti attraverso i media. Il proselitismo nei confronti dei musulmani, la formazione biblica, la pubblicazione e l'importazione di Bibbie e altro materiale cristiano in Arabia Saudita sono illegali.

Violenza
La situazione della violenza anti-cristiana in Arabia Saudita è attualmente stabile. Ciò significa che le circostanze sono rimaste critiche come lo erano negli anni scorsi. In generale, almeno una o due volte l'anno la polizia e la polizia religiosa compiono delle irruzioni nelle chiese in casa (comunità familiari); spesso si tratta di chiese composte da emigrati africani e asiatici. In queste irruzioni diverse decine di cristiani sono stati arrestati e la maggior parte sono stati deportati. Da questo punto di vista, è cruciale l'atteggiamento degli ufficiali locali: l'applicazione della legge, infatti, non si basa su un sistema codificato, ma sull'interpretazione locale della sharia. Nel paese lo stupro e le molestie sessuali sono un problema grave che affligge particolarmente le domestiche che lavorano nelle case saudite. Non abbiamo ricevuto notifiche recenti circa la detenzione e la condanna a morte per apostasia, ciò nonostante il rischio di omicidio "extra giudiziario" non può essere escluso, specialmente per quanto riguarda la salvaguardia dell'onore familiare.

Prospettive future
Benché nella società saudita siano presenti diversi elementi che potrebbero portare, sul lungo termine, all'instabilità sociale, non ci attendiamo alcun repentino cambiamento. Questo vale anche per quanto concerne la libertà religiosa dei cristiani, sebbene la violenza anti-cristiana possa crescere man mano che i cristiani locali diventano più audaci nella propria espressione di fede. Anche i contesti economico e politico non sembrano destinati a cambiare nell'immediato futuro. Non si prospetta instabilità a breve nel Regno Islamico, sebbene questa situazione potrebbe cambiare nei prossimi decenni. Il Re Abdullah bin Abdul al-Saud ha ormai novant'anni, quindi un cambio al vertice avverrà nel giro di pochi anni: va notato il fatto che questo sovrano viene considerato spesso di vedute più ampie rispetto ai suoi predecessori. Alcuni piccoli miglioramenti sono comparsi durante il suo regno. Secondo l'EIU, il processo di successione potrebbe portare a diverse frizioni sociali e a una richiesta di riforma politica. Non ci attendiamo comunque alcun indebolimento nella dominazione della famiglia reale su tutti gli organi dello stato.
Cresce il divario generazionale presente tra la nuova generazione e la monarchia. La maggior parte della popolazione (il 67%) è sotto i 30 anni e la cultura dei giovani è cambiata radicalmente grazie all'influenza della TV satellitare, di internet e dei social network. I giovani ora desiderano maggiore libertà, specialmente le donne, e non vogliono più limitazioni da parte della polizia religiosa. L'elevato tasso di disoccupazione, inoltre, è complice nella diffusione del malcontento sociale. Ci sono diversi fattori che potrebbero spingere i giovani verso l'islam più radicale e ciò è aggravato dall'elevato divario economico presente tra i ceti più abbienti e la maggioranza che vive nella più assoluta povertà. Il malcontento sociale non è comunque cosa nuova e nel corso del tempo è stato comprato con l'assegnazione di numerose somme di denaro in forma di locazione. Sono ormai vent'anni che persiste questo clima di insoddisfazione sociale. Inoltre la rivoluzione di internet ha raggiunto anche i leader islamici: sono molti gli imam a possedere un account su Twitter, contando numerosi followers.
Il numero di cristiani ex musulmani sta crescendo, così come cresce il loro coraggio nel diffondere la loro fede. È perciò plausibile che i cristiani debbano affrontare maggiori persecuzioni e oppressioni in Arabia Saudita nel prossimo futuro.


[ compravendita di senatori? ] questa è la prassi, consolidata, in tutte le false democrazie massoniche del signoraggio bancario (il tradimento della sovranità popolare, il trionfo dei complotti, lobbies, trionfo di tutte le associazioni segrete. Fino al satanismo). voi siete tutti dei venduti, di Rothschild, tutti gli Illumiati Spa, Banca mondiale, di farisei anglo-americani, servi del sistema massonico, adoratori dei demoni, per JaBullOn, assassini di Israele, e della civiltà ebraico-cristiana. [ quindi, non esiste una questione morale per voi, voi siete le puttane!] una [ banda di demoni ], della 1. ideologia omosessualista (che, non ha nulla da spartire, con, il rispetto dovuto alle persone, e alla loro libertà di coscienza), intollerante nazista attitudine, una sorta di libertà sessuale, che giustifica ogni perversione sessuale, fino all'animalismo di Zapatero, insegnato nelle scuole pubbliche a bambini di nove anni. 2. cultura della morte, dallo aborto alla eutanasia; 3. di una eterna favoletta, non dimostrabile, teoria della evoluzione, che è. Una religione scientista, come, dogmatica, habitus di ogni corruzione, e desolazione nichilista relativista. 4. associazioni segrete: di satanisti istituzionali, 322, per il Nwo, 4. associazioni segrete massoniche, tutte incompatibili con la questione, etica, morale, giuridica e costituzionale.

[[ il documento dello Onu, è pieno di calunnie abiguità, distorsioni, è una minaccia per la tenuta dei nostri valori democratici, la faziosità dello ONU, e UE, li screditano e delegittimano, agli occhi dei popoli, Europei, e noi speriamo, che, queste istituzioni corrotte, perverse, criminali, ideologiche, maligne, soffocatrici del principio di pluralismo democratico, siano, distrutte e punite, dalla volontà degli elettori. la generalizzazione, dei termini, di, ONU, e UE, come, se, l'abuso sui bambini, non fosse una responsabilità individuale, commessa da pochissimi ministri, quando, nei termini, viene orientata, a criminalizzare, una intera categoria, come, se, fosse, una pratica, una colpa collettiva, questo, è un atto di sciacallaggio! Che, dice in modo eloquente, di come ideologicamente, il sistema massonico Bildenberg, FMI, FED, BCE, Spa, USA, ONU, UE, si sia spinto fino al satanismo, e a tutelare le forme più aberranti, contro, i diritti umani, complice, con, la LEGA ARABA, e tutti i crimini, da lei commessi, giorno per giorno, nello omicidio di tanti cristiani martiri innocenti, abbandonati ad un complice silenzio assordante! Quindi questo uso strumentale dei diritti umani, è l'atto più infame, criminale, sleale, immorale, che, il sistema massonico, assolutamente, in modo illecito sul piano giuridico, pone contro, il pluralismo, per imporre il suo regime massimalista, di razzisti ]] Il Comitato Onu, ha invitato la Santa Sede "a fare pieno uso, della sua autorità morale ([questo è sempre stato fatto]), per condannare tutte le forme di molestia, discriminazione, o violenza, contro, bambini ([ ma, questo è sempre stato fatto! ]), sulla base del loro orientamento sessuale ([ i bambini non hanno un orientamento sessuale, perché, questa sessualità nell'uomo è una operazione di carattere culturale, che, può essere manipolata, certo, fino a diventare un ideologico, contrasto, contro, la Legge Naturale, che, riconosce come anomalie, delle eccezioni, alla legge di natura, che, è progettata per la procreazione, Quindi, la deriva ideologica, di omosessualismo e naturalismo pornogratico, è un atto estremamente, pericoloso, come, la storia ha dimostrato, questo, fenomeno corruttivo, ha accompagnato la distruzione di tutti gli imperi morenti. Pertanto, non potrebbe mai diventare una norma giuridicamente vincolante, contro, la natura, perché, ogni legge positiva, è nulla, se, essa è contraria alla legge naturale.]) o l'orientamento sessuale, dei loro genitori ([ la chiesa non discrimina, insulta, perseguita gli omosessuali, anzi, li ama, ma, al contempo, non può essere calpestata, la verità rivelata, il buon senso, la legge naturale, in questo caso, i maniacali omosessualisti, stanno chiedendo, alla Chiesa di Suicidarsi, per poter ottenere, lo stesso risultato, conseguito, dai nazisti e bolscevichi, cioè, la cristianofobia, porre le basi, dopo la derisione, ghettizzazione, emarginazione, di porre le basi, anche, per la persecuzione giuridica dei cristiani]) e a sostenere, gli sforzi a livello internazionale, per la depenalizzazione dell'omosessualità". ([ è terribile vedere, a quale livello di falsità, e corruzione, siano potute cadere, le nostre istituzioni europee e Onu, questo, è un atto criminale, una calunnia, che, si vuole addebitare alla Chiesa, infatti, la depenalizzazione di un qualsiasi reato, è un problema giuridico, che, attiene lo Stato, e non la Chiesa. Quindi, in tutte le Democrazie, come anche, in Russia la omosessualità, non è penalizzata, l'omosessuale non è detenuto in carcere o discriminato come persona]). Il Comitato, pur rilevando positivamente le affermazioni di Papa Francesco nel luglio 2013 (ed in questo modo, contraddice, se stesso, clamorosamente, autodichiarando, la sua perversa tendenziosa attitudine calunniatoria), è preoccupato per, le dichiarazioni passate ([passate, da quando? di 1000 anni fa? 100 anni fa? Ma, nessuno è colpevole per atti altrui, comunque, vissuti in molto diversi contesti storici. Quindi, il bullismo di ONU, UE, staccati dal consenso popolare, usano un potere, che, hanno carpito, con, la congiura massonica del signoraggio bancario, per fare abusi, gogna mediatica, calunnie, intimidazioni e proscrizioni, di avversari, della loro ideologia, perché non è la Chiesa che impugna in modo ideologico, la verità rivelata, anzi, è giusto: "non dare le cose sante, ai cani, e le perle ai porci, perché altrimenti, si avventeranno contro, di voi per sbranarvi!"ecco perché, questo regime massonico delle false democrazia del signoraggio bancario, rubato da Rothschild, sta mostrando, il suo volto nazista, questa ormai, è diventata la dittatura, di tutti i Governi massonici illeciti, autori di abusi, contro, la libertà di coscienza, e contro, la libertà di religione, che, hanno spergiurato loro, contro, la Costituzione, e, contro, la sua sovranità popolare!]), della Santa Sede sull'omosessualità, che "contribuiscono alla stigmatizzazione sociale e alla violenza, contro, lesbiche, gay, bisessuali, e adolescenti, transgender e bambini cresciuti, da coppie dello stesso sesso". ([ questa è un altra calunnia, degna di veri delinquenti, come se, la reazione di piccoli groppuscoli di nazisti, fosse, una conseguenza, dell'insegnamento della Chiesa] Il Comitato raccomanda, inoltre, alla Santa Sede, di ritirare dalla sua legislazione, come annunciato oralmente, l'espressione discriminatoria "figli illegittimi" per i bambini nati fuori dal matrimonio. [ nessun bambino è illegittimo! La Chiesa ha riconosciuto questo principio spirituale e teologico da 200 anni! Tuttavia, anche, il linguaggio giuridico deve essere adeguato, se fosse incoerente ] L'Onu ha esortato la Santa Sede, a "rivedere la propria posizione sull'aborto" [ questo è veramente, grave, soprattutto, da parte di chi, con, il potere assoluto di ogni monopolio, il sistema massonico, delle Banche Centrali, di privati, usurpatori, del Popolo, Spa, ha deciso di scrivere la parola: "fine" sulla storia della Chiesa Cattolica. Questo è evidente, gli omosessuali massoni, hanno minato, le basi della pacificazione sociale! Certo, non è questa Europa, tanto cara, a Giorgio Napoletano, che, potrà sopravvivere!]) quando, è a rischio la vita, e la salute delle donne incinte ([ questa, è un altra calunnia dell'inferno, la Chiesa non criminalizza l'aborto, quando, è subito, per motivi di forza maggiore, cioè, è subito, da donne, che, rischiano la vita, nel prosieguo della loro gravidanza.]) e a "identificare circostanze, in cui l'accesso, ai servizi di aborto, possa essere ammesso", modificando il canone: 1398: in materia ([ in ogni modo, l'obiezione di coscienza, deve essere garantito, purché, ci sia del personale, che, non ha problemi di obiezione di coscienza, ma, soltanto nel caso in cui, le puerpere siano in pericolo di vita!]). Il Comitato cita, con "profonda preoccupazione" le sanzioni decise dalla Chiesa, nel 2009, in Brasile, contro, una madre ed un medico, che, praticò l'aborto per salvare la vita, a una bimba di 9 anni, rimasta incinta, dopo essere stata violentata, dal patrigno ( bisogna essere asini con le corna, assolutamente fuori di testa, e fuori da, un contesto scientifico, per, poter parlare in questo modo, quando, la natura umana, può essere fecondata? Essa può anche procreare, anche, il buon senso, lo sa molto bene, e comunque, è l'aborto l'omicidio della donna, non il contrario. Perché, allora noi abbiamo un servizio sociale, e siamo un presunto Stato civile, se, non ci sappiamo dedicare, alla protezione dei bambini, che, nascono, in condizioni di difficoltà?)] [ poi, l'aspetto più importante, cioè, il diritto naturale di un uomo prete, che, non riesce più a vivere il celibato, e poi, viene ricattato dalla Chiesa Cattolica, per questo? per non avere il diritto naturale, di poter amare e sposare una donna? Tuttavia, questo tema, non vieni citato, a dimostrazione della posizione assolutamente criminale, dello Onu, Ue, che non cerca soluzioni, ma, soltanto la lo obiettivo di distruggere la Chiesa! Queste Istituzioni europee, sono diventate una minaccia, per il Genere umano! ] La reazione della Santa Sede è di sorpresa: "L'aspetto negativo del documento, che, ([criminali, irresponsabili, massimalisti, nazisti]) hanno prodotto - fa sapere mons. Tomasi, osservatore vaticano all'Onu di Ginevra - è che sembra quasi, che, fosse già stato preparato prima dell'incontro del Comitato, con la delegazione della Santa Sede". Tommasi parla di "linea ideologica". La Santa Sede assicura, che, "sottoporrà a "minuziosi studi e esami" nel rispetto della Convenzione, le accuse ricevute dall'Onu, ma, vede in "alcuni punti" delle Osservazioni ricevute oggi, un "tentativo di interferire nell'insegnamento della Chiesa cattolica, sulla dignità della persona umana, e nell'esercizio della libertà religiosa". Reitera poi suo impegno, a difesa fanciullo. Tuttavia", "alla Santa Sede, rincresce" di "vedere in alcuni punti, delle Osservazioni Conclusive, un tentativo di interferire nell'insegnamento della Chiesa cattolica, sulla dignità della persona umana e nell'esercizio della libertà religiosa". [( il nostro sdegno: di laici, di anticlericali, di uomini agnostici, tuttavia, uomini liberi, contro: ogni intolleranza e massimalismo, difensori delle prerogative della libertà di coscienza, deve diventare uno sdegno assoluto, contro, questa piccola lobby di massoni omosessuali usurpatori, che hanno preso il controllo arbitrario delle nostre Istituzioni europee )]