la VOCAZIONE

la VOCAZIONE

GENTILI GENITORI,
mi permetto di consigliarvi il contatto di Padre Salvatore (toto79@libero.it), animatore vocazionale giuseppino della mia parrocchia di Ceglie del Campo.
Sono convinto che ogni uomo è chiamato da Dio:
  1. alla vita,
  2. all'amore,
  3. alla felicità,
  4. alla soddisfazione e
  5. al successo.
Infatti, Dio come ogni buon Padre, come ogni buon genitore, non ha un disegno preconfezionato su di noi e proprio non vuole condizionare i figli al suo volere che appunto non ha.
Il suo volere e proprio quello di non avere alcun volere, cioè non ha alcun interesse riguardo al tipo di scelta che ognuno farà.

Come ogni buon genitore si preoccupa soltanto che il suo figlio realizzi il sogno di felicità che è contenuto nel suo cuore.

Per questo, iniziative unicamente positive, sono poste in essere dai tre sacerdoti, missionari giuseppini, della mia parrocchia, che conosco molto bene e che ho motivo di stimare senza riserve.
distinti saluti.

Questo avviso ai genitori,
nasce da due traumi che io ho avuto in fase adolescenziale, pur stando a contatto con molti preti.
La loro ignoranza è pertanto da ascrivere non tanto alle persone, quanto alla istituzione.
PRIMA IGNORANZA, la SOFFERENZA:
Temevo di avvicinarmi a Gesù perché lo vedevo sofferente sulla croce e inoltre analizzavo le incredibili sofferenze dei santi, da questo deducevo ERRONEAMENTE che la vicinanza a Gesù avrebbe coinvolto me nella sua sofferenza.

SECONDA IGNORANZA, la VOCAZIONE:
Temevo che avrei potuto essere chiamato a qualcosa contro il desiderio della mia volontà.


PRIMA REALTÀ la SOFFERENZA: RISPOSTA
Ma quei santi che molto soffrivano, avevano supplicato per anni la vocazione di vittima o del martirio, infatti due martiri mancati nonostante il loro impegno furono proprio San Francesco e San Antoni.
Ma la verità è opposta a quello che temevo perché:
Colui che non era peccato si è fatto peccato per me;
Colui che è andato sulla croce lo ha fatto solo perché non ci andassi io!
Allora:
"Gesù è stato male al posto mio,
perché io stia bene al posto suo!"
Non solo sulla croce ha portato tutti i miei peccati, ma nelle sue piaghe ha già guarito tutte le mie malattie. ALLELUIA! ALLELUIA!"

SECONDA REALTÀ la VOCAZIONE: RISPOSTA
a Dio interessa soltanto che io abbia unzione!
a Dio non interessa più neanche il mio peccato, se è vero che sono in Cristo io nei luoghi celesti sono già una nuova creazione o creatura.
Io come laico, ho forse più unzione di tanti preti messi insieme, soprattutto se questi poi sono modernisti è meglio non parlarne.

Nessuno può essere più di un battezzato, neanche il PAPA.
Infatti nessun sacerdozio ministeriale o sacramentale può essere pari a quello del battesimo che è ETERNO, REGALE, PROFETICO E SACERDOTALE contemporaneamente.
ciao